Questa è una verità, da indirizzare a me stesso:
Non posso arrogarmi alcun giudizio sulle loro decisioni ultime, poiché so per esperienza che ogni coazione, si tratti di una lieve suggestione o insinuazione o di qualsiasi altro mezzo di persuasione, non fa altro, in ultima analisi, che ostacolare l’esperienza più alta e più decisiva: il trovarsi soli con il proprio Sé, o qualsiasi altro nome si voglia dare all’oggettività dell’anima.
Essi devono essere soli, non c’è scampo, per far l’esperienza di ciò che li sorregge quando non sono più in grado di sorreggersi da sé.
Soltanto questa esperienza può fornir loro un fondamento indistruttibile.
C.G.Jung













